‘Mio fratello’ e la lotta per la vita – Cinema


(ANSA) – ROMA, 17 OTT – Immaginate un’infinita serie di
filmini di famiglia a cui si uniscono quelli ancora più
numerosi e digitali di uno dei suoi componenti, il tutto
raccolto in un unico film da un noto regista di documentari. È
quello che propone ‘Questo è mio fratello’, film puzzle che
passa in anteprima alla Festa di Roma, diretto da Marco Leopardi
e con protagonisti Massimo Leopardi, fratello minore del
regista, da sempre afflitto da depressione, e i loro genitori.
   
Un docu-film, prodotto da Donatella Palermo e Rai Cinema, che
è uno strano miscuglio di filmati, da quelli classici di
famiglia in Super8, a quelli autoprodotti nel corso degli ultimi
anni in digitale. Il tutto per raccontare la vicenda umana di
Massimo, ora 55enne, uomo complicato, egocentrico, esuberante,
colto e in lotta con la depressione da 25 anni. Una lunga
sofferenza, la sua, mai davvero vinta, ma combattuta con
esperienze adrenaliniche ed estreme, dal parapendio al
paracadutismo fino al jumping (è stato anche vicecampione
mondiale master di tuffi).
   

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