Mogol e il nome d’arte ‘cinese’ scelto dalla Siae – Musica


Mogol? “Forse non lo sapete ma il nome d’arte di questo grandissimo creativo italiano lo ha inventato la Siae”. Inossidabile nel suo raffinato blu, Gianni Letta interviene nelle parti del padrone di casa alla presentazione dell’Annuario 2018 della Società degli autori e degli editori, ospitato quest’anno nella sede di Civita di cui è il presidente. E rivela una curiosità che scatena un siparietto fra i due grandi, l’autore di canzoni che hanno fatto la storia e il politico protagonista di tante stagioni della Repubblica. “Era il 1959, Giulio Rapetti fece domanda di iscrizione alla Siae chiedendo di assumere un nome d’arte – racconta sapiente Letta – peccato che non ne aveva in mente uno preciso, inviò alla Siae una lista di 120 nomi.. alla fine furono i funzionari a sceglierne uno”. Mogol scatta in piedi, conferma, racconta: “Io che non ricordo quasi niente, questa cosa qui ce l’ho scolpita nella memoria – premette- quando mi arrivò la lettera della Siae e lessi quel nome, Mogol, mi prese uno scoramento totale…” Praticamente un rifiuto, ricorda: “Pensai, oddio, un nome cinese!!!”. Pausa ad effetto, sorriso sornione, poi la battuta: “Mi calmai solo convincendomi che nessuno sarebbe venuto a saperlo”. La platea applaude affettuosa. Lui si schernisce e conclude: “Alla fine mi sono ricreduto, quel Mogol mi ha aiutato davvero, è un nome che una volta che lo senti non lo dimentichi più”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi