Morgan, non ho paura dormire su panchina – Musica


(ANSA) – SPOLETO (PERUGIA), 30 GIU – “In questi giorni la
mia casa, che è il centro della mia creatività, sotto assedio,
mi è stata tolta, ma non mi interessano le quattro mura. Posso
dormire anche su una panchina, ma là dentro c’è la mia vita, il
mio lavoro, quello che ho fatto negli ultimi 30 anni, documenti,
partiture, lettere, scritti, e le chiavi ce le ha la polizia ed
entro tre giorni devo sgomberare. Chiedo alla politica di
intervenire”: lo ha detto oggi il cantautore Morgan, costretto a
lasciare la sua casa di Monza pignorata martedì scorso, durante
‘Spoleto Arte’, la kermesse di arte contemporanea organizzata da
Salvo Nugnes.
   
A sostenerlo è intervenuto il critico d’arte e parlamentare
Vittorio Sgarbi: “Il potere si misura attraverso l’arte.
   
L’artista è quello sempre vivo, non quello che è morto. E mentre
è vivo ne è parte integrante, io vedo che Morgan è un bene
culturale e lo proteggo perché la sua è una casa d’artista. Il
privilegio dell’arte è l’unica cosa che protegge il popolo”.
   

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