MotoGp, Australia: Iannone il più veloce nelle libere, Petrucci secondo



PHILLIP ISLAND – “Giornata positiva, siamo veloci. Ma Ducati e Honda fanno paura, all’uscita dell’ultima curva”. Andrea Iannone con la Suzuki segna il miglior crono (1’29″131) nella prima giornata di libere sul circuito australiano. “La base c’è, però dobbiamo ancora lavorare tanto: serve costanza per tutta la gara, e conservare qualcosa in più per gli ultimi giri”. Il pilota di Vasto ha preceduto di 160 millesimi un esplosivo Petrucci sulla Ducati in versione Pramac. Il podio virtuale è completato da Vinales: la Yamaha continua a progredire, lo spagnolo chiude a 275 millesimi da Iannone e mezzo decimo davanti a un solido Dovizioso. La prima Honda è quella del team Lcr guidata dall’inglese Crutchlow, vittima nel finale di una spettacolare caduta. Poi un’altra M1, quella satellite Tech3 del francese Zarco, che è 6° a 555 millesimi. Marquez se l’è presa comoda: il campione del mondo insegue a 608 millesimi. Ancora in difficoltà Valentino, 10° tempo a un secondo e 2 millesimi. Lontanissimo Morbidelli, 17° a un secondo e 6 decimi, preceduto dall’Aprilia di Aleix Espargarò.

Iannone: “Obiettivo il podio” – “Giornata positiva. Non perfetta, perché dobbiamo ancora migliorare in molti aspetti. Serve un ulteriore passo in avanti, ma non sarà così scontato: ci serve costanza per tutta la gara, è un problema che ci portiamo avanti da un po’”. Iannone resta coi piedi per terra, nonostante il miglior tempo. “In uscita di curva Ducati e Honda fanno veramente paura, noi per fortuna riusciamo a compensare in altri punti. Ma se arriviamo in volata al tornante finale, non credo ci sarà molto da fare: neppure se mi metto in scia”. Il pilota di Vasto è stato sempre veloce nel corso di tutta la giornata, anche con gomme diverse. “La base è ottima, mi sento bene. Dobbiamo provare la morbida, che è quella usata l’anno scorso. L’obiettivo è stare davanti e riuscire ad essere competitivo negli ultimi 5 giri, e migliorare da centro curva in poi mantenendo la gomma più costante. Adesso puntiamo alle qualifiche e a partire bene domenica: domani sarà una giornata importantissima”.

Petrucci, una ‘scia’ per ripartire –  Petrucci è contento. “Ho fatto un bel giro, anche se ho usato Vinales che era davanti a me. Ho fatto un bel reset rispetto al Giappone, puntando a risolvere i miei problemi con la guida e non con un nuovo set up”. Il problema in gara saranno le gomme, ammette. “Dobbiamo fare in modo di non cedere nella seconda parte della corsa. Ma sono ottimista”.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi