Naila Ayesh e lotta delle palestinesi – Cinema


(ANSA) NAPOLI, 29 MAR – “Non possiamo essere libere come
donne se non siamo in un paese libero. E anche se siamo liberi
dall’occupazione, non possiamo conoscere la libertà fintanto che
siamo soggiogati nella nostra stessa società”. Questo il
pensiero alla base del lavoro cinematografico di Julia Bacha, la
regista palestinese che dal 1 aprile sarà in Italia per
presentare in diverse città “Naila and the uprising”, il suo
film sulla vita della leader della resistenza palestinese, Naila
Ayesh.
La storia di Naila racconta il movimento non-violento della
Palestina già dalla Prima Intifada. La donna, che ha avuto un
ruolo chiave nella lotta del popolo palestinese, sarà
imprigionata e torturata più volte ma la sua determinazione
resterà immutata. Un percorso che Bacha mostra usando filmati
d’archivio dell’Intifada, filmati privati della sua vita
familiare e animazioni per descrivere momenti non documentati:
la regista racconta e fa parlare altre donne e non si ferma alla
Prima Intifada.
   

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