Nations League: Germania-Olanda 2-2, Francia fuori dalla Final Four


ROMA – Uno spaccato del futuro del calcio europeo potrebbe essere andato in scena a Gelsenkirchen. Germania-Olanda 2-2 dopo una partita dai due volti, resa bella anche da una vena di follia. Sfida mai banale del resto, se è vero che il 2-1 tedesco nella finale mondiale del 1974 viene citato come uno spartiacque tra vecchio e nuovo calcio. Ridono gli olandesi, protagonisti di una doppia rimonta negli ultimi minuti: il punto infatti consente loro di accedere alla Final Four di Nations League. In classifica Oranje a quota 7 come la Francia, ma con una situazione migliore negli scontri diretti.
 
Prosegue quindi a passi da gigante, sotto la guida di Ronald Koeman, la rifondazione olandese dopo la mancata qualificazione a Europei e Mondiali. Basta citare proprio il 2-0 alla Francia oltre al 3-0 al tedeschi nella gara d’andata. Per gli olandesi un dato in più: stavolta i gioiellini De Jong (cervello del centrocampo nelle mire del Manchester City) e De Ligt (difensore che sembra promesso al Barcellona) non hanno brillato, ma che personalità. La squadra è rimasta attaccata alla gara quando la situazione sembrava sfuggire di mano per poi uscire prepotentemente nel finale.
 
Nonostante l’ultimo posto nel girone ed il rischio di non essere testa di serie nel sorteggio per le qualificazioni ai prossimi Europei (accadrà se la Polonia non perde in Portogallo), buoni segnali anche dalla parte teutonica. Probabilmente se il ct Loew avesse lanciato per tempo i tanti giovani talenti prodotti dal calcio tedesco, la Germania avrebbe abdicato dal trono mondiale con maggiore dignità rispetto a quanto mostrato nella sciagurata campagna di Russia. Vero, si sono visti senatori come Hummels, Kroos, Mueller (entrato nella ripresa e arrivato a quota 100 in nazionale), tanto per citarne alcuni. Gente esperta su una intelaiatura rinfrescata, un 3-4-3 pimpante, senza punti di riferimento offensivi. Werner (che comunque ai mondiali già c’era), i talenti emergenti Sane e Gnabry hanno funzionato bene in atteggiamento di offesa, mentre gli esterni Schulz e Kehrer hanno svolto attentamente la doppia fase. Considerazioni limitate ad un primo tempo che sembrava aver chiuso i giochi. Un 2-0 maturato nelle prime battute, grazie ad un destro da fuori di Werner ed a un diagonale di Sane che hanno sorpreso il portiere olandese Cilessen.
 
La ripresa cambia copione. Gli olandesi prendono gradualmente il comando delle operazioni, mentre i tedeschi, nonostante qualche ottimo contropiede, non riescono a uccidere la partita. La svolta proprio in extremis. A 5’ dal termine Promes, con un destro dal limite dell’area, fredda Neuer, e poi… Poi arriva un classico, il difensore gigante che va a fare l’attaccante aggiunto. Van Dijk, il pagatissimo difensore del Liverpool, ha saltato tre metri per colpire un pallone in allenamento. Stavolta non gli serve uno stacco imperioso, ma un tocco di rapina a pochi metri da Neuer per completare il quadro delle Final Four di Nations League: Olanda, Portogallo, Svizzera e Inghilterra.

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Mario Calabresi
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