Premier League, Chelsea-Manchester City 2-0: Sarri batte Guardiola


LONDRA – Niente Sarriball ma una vittoria all’italiana. Il Chelsea riscrive la sceneggiatura della Premier League battendo (2-0) il Manchester City nel big match del 16esimo turno, costringendo i campioni di Inghilterra alla prima sconfitta stagionale in campionato. Partita segnata dagli episodi, con i Blues costretti nella prima parte a giocare a ridosso della propria area di rigore, con poche ripartenze, dal pressing feroce dei Citizens, che hanno dominato il gioco, ritmi indiavolati ma poche conclusioni in porta. La svolta è arrivata alla fine del primo tempo con la rete di Kantè (assist di Hazard) e anche nella ripresa gli uomini di Sarri, sofferenti ma uniti contro i ricami del City, hanno piazzato la zampata decisiva – colpo di testa di David Luiz al 77′ – mentre la squadra di Pep spingeva forte per trovare il pari, aggressiva ma poco concreta nei 16 metri. Per Sarri è il primo successo in quattro incroci con il tecnico catalano (l’ultimo ad agosto, a Wembley, Community Shield), che serve per tracciare una riga sulla sconfitta nell’ultimo turno con il Wolverhampton e agganciarsi all’Arsenal al quarto posto in classifica (34 punti), con un punto di vantaggio sul Tottenham (che ha una gara in meno), mentre il City (41 punti) cede il primato al Liverpool (42 punti, 0-4 a Bournemouth, tris di Salah) ancora imbattuto nel torneo.

CITY SHOW MA BLUES AVANTI CON KANTE’ –  Sarri, solo due successi nelle ultime cinque gare, cerca tre punti per un posto in Champions League, in lotta con Tottenham e Arsenal, Guardiola invece per il titolo, per tenere dietro il Liverpool che qualche ora prima ha dominato a Bournemouth. I due tecnici partono con un assetto offensivo senza prima punta. Per i Blues, tridente con Hazard al centro (Morata in tribuna, Giroud in panca) anche se non segna da 11 partite, tra club e nazionale, poi Pedro e Willian. Pep invece, senza Aguero e De Bruyne, piazza Sterling falso nove (otto centri stagionali) con Mahrez e Sanè.


Premier League, Chelsea-Manchester City 2-0: Sarri batte Guardiola

L’esultanza di Sarri

Al via squadre strette e compatte, si gioca in 25 metri, con palla quasi sempre tra i piedi dei difensori centrali. La prima occasione è per i Citizens, dopo dieci minuti scarsi, con Fernandinho che ispira la ripartenza che porta Sterling al tiro, tra le braccia di Kepa. Il pressing offensivo degli uomini di Guardiola sale di giri, linea difensiva alta e inerzia sfilata a Jorginho e compagni, che non trovano spazi per i consueti triangoli sulla trequarti. Ma le conclusioni scarseggiano, si avverte l’assenza di un riferimento come Aguero o Gabriel Jesus, Pep piazza Mahrez al centro dell’attacco, con Sterling largo a destra, mentre il Chelsea non si è mai avvicinato alla porta avversaria nei primi 30 minuti, vittima della pressione del Manchester. Poco dopo, fantastica percussione del City, da Mahrez a Sanè, con Rudiger che spazza su tiro di Bernardo Silva e poi è ancora il tedesco – su assist di Sterling – a battere a colpo sicuro a dieci metri dalla porta, con salvataggio di Marcos Alonso. Lo scenario cambia al 43′: David Luiz apre il campo per Pedro, a sua volta sull’esterno sinistro per Willian, percussione, sfera a Hazard, che dopo un paio di rimpalli mette teso al limite dell’area per il tiro di Kante, imparabile per Ederson. E vantaggio inatteso dei Blues con il calciatore forse più chiacchierato del momento, pizzicato recentemente (e pubblicamente) anche da Sarri sulla difficoltà nella gestione del pallone negli spazi stretti. 
 
CHELSEA SOFFRE, POI DAVID LUIZ CONDANNA PEP – Il Chelsea riparte con le marce alte, provando a sfilare il possesso palla al City e sfiora anche il doppio vantaggio, parata di Ederson su punizione dal limite di Willian al 48′. Jorginho alza la linea della mediana, Guardiola si agita in panchina per il grande avvio di ripresa dei Blues, come trasformati dalla rete di Kantè. E dopo l’ennesima occasione per i padroni di casa al 51′ con Willian, il tecnico spagnolo decide di cambiare: dentro Gabriel Jesus per Sanè, Mahrez a destra, Sterling a sinistra, una mossa che pare rianimare i Citizens, che si ripiazzano nella metà campo di Sarri.
Kepa al 56′ respinge una punizione di Walker, la difesa del Chelsea scricchiola ma tiene, con Hazard che si iscrive alla partita con serpentine che servono ai compagni per rifiatare sul pressing dei campioni d’Inghilterra. Anche Sarri cambia, al 65′ Kovacic, infortunato, lascia il posto a Barkley. La partita è ora combattuta, anche confusa, il Chelsea ha guadagnato campo ma senza traccia del palleggio sarriano, Hazard si muove tra le linee, il City sembra aver perso il filo anche emotivo, con Pep che richiama dalla panca il tedesco Gundogan per David Silva, anche lui con problemi muscolari. A 20 minuti dal triplice fischio il copione vede il City in avanti e il Chelsea che soffre e riparte, con Sarri che mette peso e capacità di mettersi sulle linee di passaggio con Loftus-Cheek, al posto di Willian. Ma è David Luiz, di testa su angolo (al 77′) che di testa su angolo manda in paradiso Stamford Bridge, 2-0 Chelsea, City all’angolo, senza sussulti fino al triplice fischio. Per Sarri, aria fresca dopo la minicrisi, mentre Guardiola soffre per la mancanza di Aguero, al momento terminale irrinunciabile per tradurre in reti la manovra dei Citizens. 
 
 
 
 
 

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Mario Calabresi
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