RLab, ecco la tela oscura dell’universo


SU RLAB mercoledì si potrà sapere tutto sulla materia oscura. Elena Dusi racconta gli ultimi esperimenti che provano a fare luce su questo mistero dell’universo. Infatti il 31 ottobre è Halloween, ma è anche la giornata internazionale della materia oscura. Sono 25 anni ormai che il comportamento anomalo di alcune galassie è stato notato. Ma sulla materia oscura oggi non c’è alcuna ipotesi solida. Padme, esperimento dei Laboratori di Frascati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), prova a seguire una nuova pista. Si parte dall’ipotesi che accanto a noi esista un universo oscuro, totalmente indipendente dal nostro e incapace di comunicare con noi. Unico trait d’union capace di viaggiare tra i due mondi è una particella ignota, teorizzata dai fisici una ventina di anni fa, chiamata “fotone oscuro”. Questa particella gemella del fotone luminoso potrebbe essere trovata da Padme. Intanto proseguono anche gli esperimenti più tradizionali. Alcuni sono piazzati sottoterra (Gran Sasso in primis), altri in cielo (Ams è montato sulla stazione spaziale), e Lhc a Ginevra prosegue nelle collisioni fra particelle, nella speranza che fra i frammenti possa spuntare una particella di materia oscura.

Dallo spazio ai polmoni verdi del pianeta: ecco il fabbricante di foreste.  “Continuavamo a piantare nuovi semi, spendendo miliardi di dollari senza ottenere risultati: il paesaggio rimaneva desolato. La soluzione era sotto gli occhi di tutti, ma eravamo ciechi”. Fino a che Tony Rinaudo non ha avuto occhi per vedere. Rosita Rjitano spiega perchè l’agronomo australiano di origini siciliane è pioniere di una tecnica semplice e a basso costo per far crescere alberi. Un metodo che gli è valso il soprannome di “fabbricante di foreste” e il premio Right Livelihood 2018, conosciuto come il Nobel alternativo per chi si impegna nel Sud del mondo a creare una società più giusta.

E poi si entra nella camera delle meraviglie climatiche. Una piccola casa ospiterà soprattutto scienziati, ricercatori e medici. All’interno di TerraXCube, uno dei più grandi simulatori di climi estremi al mondo che sarà inaugurato a breve in Alto Adige, potranno soggiornare 15 persone per 45 giorni con un programma che varia dalle tempeste polari al caldo torrido dei deserti nordafricani. Fabio Marzano spiega come TerraXcube, riproduce in oltre 1.200 metri quadrati tutti gli ambienti della Terra spinti al loro limite estremo grazie a una serie di camere climatiche che possono accogliere piante e altri organismi, equipaggiamenti, macchinari e impianti anche di grandi dimensioni. I test ambientali sfruttano l’ampia varietà di parametri climatici riproducibili simultaneamente e la possibilità di combinarli con la quota (fino a 9000 metri) per studiare gli effetti del clima su piante e animali, la fisiologia umana e la resistenza di materiali e tecnologie (dai tessuti ai motori) in condizioni di stress. La «Wunderkrammer» ambientale è stata sviluppata da Eurac Research, un centro internazionale di ricerca applicata pubblico-privato di Bolzano.

L’intevista di questa settimana è fatta da Giuliano Aluffi  a Ugo Vallauri: l’italiano che a Londra ha fondato “Restart”, il movimento che lotta per il diritto all’autoriparazione dei prodotti elettronici e degli elettrodomestici e organizza i “Restart party” in molte città italiane (dove esperti riparano gratis in pubblico prodotti portati dai cittadini e insegnano a ripararli)  Quelli di Restart hanno raccolto ben 65.000 firme per chiedere al governo di non ostacolare la proposta di legge europea contro l’obsolescenza programmata (che obbligherebbe le industrie a fornire ricambi per almeno 7 anni, ecc. ecc.)
 
Infine c’è la Scienza a scuola di Gaia Scorza Barcellona. Via alle selezione italiane per le Olimpiadi di informatica, organizzate dall’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (aica) con il Miur: verrà selezionata la squadra di atleti informatici che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi Internazionali di Informatica (IOI) del 2019. Lo scorso settembre a Campobasso in 35 (su 90) sono saliti sul podio con 20 medaglie di bronzo, 10 d’argento e 5 d’oro. Primo assoluto: Federico Stazi dell’Istituto Copernico di Udine, pronto ad andare a Baku (Azerbaijan) ad agosto per la gara internazionale. Alcuni vincitori delle edizioni passate sono stati arruolati nella Silicon Valley. Come si preparano (a scuola e fuori) e quali sfide affrontano i giovani talenti dell’informatica (iscrizioni entro il 9 novembre, per scuole e istituti superiori)
 
 
 
 
 
 


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Mario Calabresi
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