RLab, la casa verde, il club di Roma e la sonda in partenza verso Mercurio



Il servizio di copertina di RLab, il supplemento di tecnologia, scienze e ambiente di Repubblica in edicola domani, mercoledì 17 ottobre, è dedicato alla prima casa supertecnologica italiana, che consume solo quello che produce. Costruita da un manager della ceramica nel centro di Modena, è alimentata dal sole e raffreddata dalla bassa temperatura del sottosuolo. E’ carbon-free ed è intelligente. Ha una stazione meteo sul tetto. Fotovoltaico, solare e geotermico comunicano tra loro. La domotica gestisce un corpo di fabbrica perfetto. Il proprietario di questa casa eccellente ed ecocompatibile è Andrea Serri che ha avuto modo di costruire l’edificio da zero con l’ausilio dei tecnici più informati sulle tecnologia all’avanguardia per l’edilizia. Serri ci apre la sua casa e ci fa da guida, spiegando pezzo per pezzo le soluzioni che la rendono un esempio unico. Da imitare. Il servizio è di Anna Maria Liguori.

Il 17 e 18 ottobre nella capitale si celebrano i cinquant’anni del Club di Roma, il think thank di ecologisti, scienziati ed economisti fondato nel 1968 da Aurelio Peccei che rappresenta il momento d’inizio dell’ambientalismo moderno. A Roma arrivano i più noti ambientalisti. RLab propone un’intervista (di Antonio Cianciullo) a Gunter Pauli, belga, fondatore di Zeri (Zero Emission Research Initiative) e massimo teorico di economia circolare. Dice: “La mia generazione ha fallito ma quella dei millennials ce la farà: saranno loro a dimostrare che la trasformazione green del mondo non solo è possibile ma è anche conveniente”. E fa il bilancio di questi cinquant’anni. 

Una pagina fotografica racconta poi una mostra in corso alla Royal Albert Hall di Londra: Il volto della tigre, la più grande esposizione mai realizzata sulle tigri selvatiche. Sono rimasti 3800 esemplari e rischiano di estinguersi. Servizio di Cristina Nadotti.

Spazio, sta per scattare l’ora X: all’alba del 20 ottobre decolla la sonda europea e giapponese verso Mercurio, il pianeta più vicino al Sole e dalle temperature impossibili. L’apporto italiano alla missione è piuttosto importante: quattro esperimenti su 11. Per arrivare al pianeta la sonda impiegherà sette anni, arrivo previsto nel 2025.  Studierà la magnetosfera con un orbiter dedicato che si staccherà dalla sonda madre mentre questa studierà la superficie e la composizione del pianeta al suo interno. Inoltre verrà anche studiato l’effetto relativistico dell’orbita di Mercurio, quello non spiegabile grazie alle leggi di gravitazione newtoniane ma calcolato solo all’inizio del ‘900 con la legge della Relatività. Servizio di Matteo Marini.

Nella pagina dedicata alla Scuola raccontiamo un’iniziativa nell’ambito della Settimana della Terra. Un folto gruppo di studenti delle scuole secondarie marchigiane, tenterà, sotto la guida di alcuni scienziati, di ricostruire, sulla base delle orme ritrovare, la struttura si Siro, rettile del Mesozoico. Servizio di Tina Simoniello.  


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