Romania, qui dove i giganti dell’abbigliamento europeo sfruttano i poveri del paese


ROMA –  La Romania è il più grande produttore d’abbigliamento d’Europa. Il motivo? I costi irrisori della forza lavoro. La denuncia arriva attraverso il rapporto resdatto dalla Campagna Abiti puliti che punta il dito contro la disparità salariale tra la Romania e altri paesi d’Europa. Bucarest non garantisce infatti paghe dignitose, costringendo così i familiari degli assunti nel settore tessile a cercare fortuna altrove, fuori dai confini nazionali. 

IL RAPPORTO

La fame. I numeri delineano un quadro dalle tinte fosche.  Un operaio del settore tessile guadagna 14 volte meno di quello che viene considerato un salario dignitoso. L’analisi della Clean clothes campaign coprono gli ultimi sei anni, con particolare attenzione al periodo 2017-2018. Quasi mezzo milione di persone è impiegato nell’industria della moda rumena – la maggiore forza lavoro di questo settore in Europa. Le principali destinazioni di esportazione “Made in Romania” sono Italia, Regno Unito e Spagna. Tra i marchi, anche aziende famose come Armani, Asos, Benetton,  Dolce & Gabbana, H&M, Hugo Boss, Louis Vuitton e Zara (Inditex). Un volume di affari che si esplica in 10.000 fabbriche e laboratori. 

“I marchi del tessile – afferma Deborah Lucchetti, portavoce della Campagna Abiti Puliti – spesso si vantano di portare lavoro in quei paesi in cui ce ne bisogno e di offrire soprattutto alle donne una strada per uscire dalla povertà. La nuova ricerca della CCC dimostra che piuttosto favorisce la contrazione di debiti per sopravvivere ed è causa di separazione delle famiglie. 


Romania, qui dove i giganti dell'abbigliamento europeo sfruttano i poveri del paese

Manca manodopera. Da più di un decennio, l’industria dell’abbigliamento del Paese soffre di una drammatica carenza di manodopera, a causa delle condizioni di impiego pessime. Gli operai considerano i salari bassissimi del settore come il problema più grave: la paga media dgli intervistati per un turno regolare è pari solo al 14% di un salario dignitoso.  Sempre secondo i lavoratori, il mancato pagamento del salario minimo legale costituisce la norma. Molti di loro riferiscono di essere costretti a contrarre prestiti per far fronte alle spese quotidiane, come quelle del riscaldamento in inverno. Ciò significa che la maggior parte è fortemente indebitata. “Sto restituendo un prestito mentre guadagno 150 euro al mese. Soldi chiesti non per acquisti di lusso, ma per pagare le mie cure mediche“, ha riferito un uomo. 

Sopravvivere. Oltre a contrarre debiti, i lavoratori e le loro famiglie cercano di sopravvivere grazie all’agricoltura di sussistenza. Spesso poi alcuni membri delle famiglie sono costrette a migrare verso l’Europa occidentale in cerca di una nuova vita. Quasi tutti gli intervistati hanno raccontato di avere familiari impiegati nell’edilizia o nell’agricoltura, ad esempio in Italia o in Francia. La migrazione della manodopera verso l’Occidente è una conseguenza diretta della povertà dei salari. “Provate a mantenere le vostre famiglie per un solo mese con i nostri salari” è stato l’invito di un operaio rivolto alle aziende che producono abiti nella sua fabbrica.

C


Romania, qui dove i giganti dell'abbigliamento europeo sfruttano i poveri del paese

ondizioni inumane. Oltre ai bassi salari, nella metà delle fabbriche oggetto di indagine riferiscono di ore di straordinario non retribuito, così come di ventilazione e aria condizionata non funzionanti in un Paese dove le estati possono essere roventi. La ricerca ha riscontrato anche casi di straordinari forzati e di accesso limitato o mancato all’acqua. Tutti gli intervistati si sono lamentati di essere vittime di bullismo: vengono maltrattati verbalmente, molestati e costantemente minacciati di licenziamento.

“È giunto il momento – continua Lucchetti – che l’Unione europea introduca norme vincolanti sui diritti umani per le catene di fornitura e affronti le grandi disuguaglianze all’interno del continente. In una parte – quella occidentale – i salari minimi legali sono a prova di povertà; nell’altra sono addirittura al di sotto della soglia di povertà stabilita dall’Unione Europea”.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/solidarieta/rss2.0.xml

Realizzazione, creazione, sviluppo siti web ed assistenza informatica Napoli


Realizzazione siti web ed assistenza informatica Napoli


Cartomanzia basso costo


Fabbro idraulico elettricista – Bologna, Ferrara, Parma, Modena


Assistenza caldaie Firenze

Fiorai Napoli, Fioristi Napoli, Fiori Napoli, Fioraio Napoli

Aste Online, Aste al centesimo Online, Aste al ribasso gratuite, Aste online Iphone

cartomanti al telefono

Cartomanzia Divina

Tarocchi decani

Casa dei cartomanti

Astrocartomanti

Studio sibille cartomanzia

Pronto intervento Fabbro, Modena, Bologna, Ferrara

Pronto intervento elettricista, Modena, Bologna, Ferrara

Pronto Intervento idraulico, Bologna, Modena, Ferrara

Incantesimi e legamenti d’amore

Sitiwebs

Sviluppare siti internet

Websolutions

Cartomanti Roma

Cartomanti Napoli

Tarocchi amore futuro immediato relazione

Tarocchi del destino per single e della vita

Lettura tarocchi dell’amore

Studio Sibille Cartomanzia

Cartomanti Sibille

Consulti di cartomanzia

Cartomanzia Promozionale

Cartomanti Sensitive al telefono

Cartomanti Europei

Magia Rossa

Magia Bianca

Magia Nera

Sito web vetrina

Sito web per ristoranti

Realizzazione sito web e-commerce

Software aste al centesimo

Cartomanti al telefono

Tarocchi della zingara

Cartomanzia al telefono

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi