Rugby, l’Italia si fa in due per i test match. Parisse: ”Mai vista tanta qualità”


MILANO – “Non ho mai visto tanta qualità e quantità nei rugby azzurro”. Paola di Sergio Parisse, che ha esordito in Nazionale nel 2002 e da 11 stagioni ne è il capitano. La “profondità” del movimento – spiega – è tale che l’Italrugby può affrontare a novembre un calendario altrimenti impensabile sino a poco tempo fa: 4 incontri in 4 settimane, contro avversari – Irlanda, Georgia, Australia, Nuova Zelanda – che la precedono nel ranking mondiale. E per essere competitiva in tutti gli appuntamenti, la “rosa” azzurra si dividerà in 2: una squadra esordirà il 3 novembre a Chicago con l’Irlanda, con gli altri a proseguire la preparazione all’Acquacetosa; così una seconda affronterà la Georgia al Franchi di Firenze il sabato successivo. “Ce lo possiamo permettere perché abbiamo fatto un grande lavoro e tante belle cose, in queste stagioni: le due franchigie vincono molte partite, la nostra U20 è alla pari con le migliori del mondo, il nostro livello giovanile continua a crescere”, sorride il ct Conor O’Shea. “Però adesso non ci basta più essere competitivi: vogliamo vincere”.

Gavazzi: “Obbligatorio battere La Georgia” – Con queste premesse Alfredo Gavazzi, presidente Fir, ha presentato l’impegnativo programma azzurro del mese di novembre. “Quattro partite importanti, ma una più delle altre: quella con la Georgia di Firenze. Non voglio cadere nelle polemiche innescate da qualcuno l’anno scorso, quando si diceva che la Georgia meritava più di noi il Sei Nazioni”. E però, l’incontrò potrà finalmente chiarire i dubbi di qualcuno. “Sarà strategicamente molto importante dimostrare il nostro valore rispetto ai georgiani, che sono più o meno come noi nel ranking e hanno tanti atleti protagonisti del campionato francese”.


Rugby, l'Italia si fa in due per i test match. Parisse: ''Mai vista tanta qualità''

Con l’Irlanda nel tempio della Nfl –  Prima della sfida del Franchi (10 novembre, diretta Dazn), l’inedito match in un tempio Usa del football americano, il Soldier Field: Italia e Irlanda, che una settimana dopo affronterà la Nuova Zelanda, si  presenteranno sabato 3 con due formazioni sperimentali. “Un secondo gruppo di giocatori resterà a Roma a preparare il match con la Georgia”, spiega O’Shea.

Australia a Padova, gli All Blacks all’Olimpico –  Terzo appuntamento, quello con l’Australia il 17 novembre all’Euganeo di Padova (i 3 appuntamenti italiani saranno trasmessi in diretta da DMax): “Una partita in cui potenzialmente possiamo…fare bene”, si morde la lingua Gavazzi. Avrebbe voluto dire: vincere. Gavazzi e gli altri ci credono. Nessuna speranza invece nel quarto ed ultimo incontro, quello con gli All Black all’Olimpico di Roma del 24 novembre? “Batterli è quasi impossibile: e sottolineo quasi”, risponde Parisse.

La formazione per la sfida con l’Irlanda – Sperandio – Bellini, Campagnaro (c), Morisi, Bisegni – Canna, Tebaldi – Giammarioli, Steyn, Meyer – Biagi, Fuser – Pasquali, Bigi, Quaglio. A disposizione: Fabiani, Traoré, Zilocchi, Lazzaroni, Ruzza, Tuivati, Palazzani, McKinley.


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Mario Calabresi
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