Sampdoria, Giampaolo: “Grandi prospettive se battiamo il Sassuolo”



GENOVA – Quattordici punti in otto partite, quinto posto in classifica, la possibilità di restare in zona Europa se la Sampdoria nel posticipo di Marassi riuscirà a battere il Sassuolo.

Giampaolo, sensazioni?
“Abbiamo grandi stimoli, perché un successo ci aprirebbe grandi prospettive e renderebbe la classifica molto bella da guardare. Certo, poi non dovremmo comunque mollare niente, perché questo è un campionato molto equilibrato, dove non sono ammesse distrazioni. Ma intanto, conquistando altri tre punti, regaleremmo una settimana ambiziosa ai nostri tifosi”.
Un presente eccitante. Ma dove vuole arrivare la sua Sampdoria?
“L’obiettivo è crescere sempre, migliorare il campionato scorso, quando abbiamo conquistato 54 punti. Io credo che in questo campionato ci siamo sei squadre inarrivabili, fuori portata. Ma subito dietro ci siamo noi, a lottare per il settimo posto, con la Fiorentina, il Torino e il Sassuolo”.
Quindi la sfida contro la formazione di De Zerbi è uno spareggio per l’Europa?
“E’ una partita tosta. Dura e complicata, perché il Sassuolo gioca bene, esprime un calcio propositivo, non rinnega mai i suoi principi, si difende con il possesso palla e sa come metterti in difficoltà. Si prende dei rischi, concede molto, ma sa  come farti male”.
Afferma che in questa serie A ci sia grande equilibrio.
“Lo credo davvero, lo dimostra la grande ammucchiata che esiste alle spalle di Juventus e Napoli. Devi essere competitivo sempre in Serie A: sia sul piano tecnico che soprattutto mentale. Guardate cosa ha combinato la Spal all’Olimpico contro la Roma, il Genoa che ha fermato la Juventus. Si sono minimizzate le differenze tra grandi e presunte piccole e questo lo dico per il grande pubblico. Perché io non credo nelle piccole e nelle grandi squadre, divido le formazioni in chi gioca un buon calcio e chi no”.
Il Sassuolo da che parte sta?
“Sicuramente tra quelle che giocano bene e che fai fatica a battere. Incrociamo una squadra forte in una gara difficile. Il Sassuolo ha tanti indici positivi: nell’aggressione, nel possesso palla, nella pericolosità. Però io credo molto nella mia squadra. Ho fiducia nei miei giocatori, arriviamo a questa sfida preparati bene”.
Anche se in queste due settimane tredici componenti della rosa sono andati in nazionale?
“Io sono felice quando i miei giocatori sono convocati, è un’ambizione per tutti. Ogni volta che tornano dagli impegni internazionali i calciatori sono arricchiti. E tendono a dare il meglio in campo”.
Dopo un mese e mezzo torna Saponara. In che condizioni è?
“E’ disponibile, si allena con noi da dieci giorni, può giocare, dall’inizio o a gara in corso. Si ampliano le possibilità di scelta, per me sarà difficile  d’ora in avanti decidere, perché il livello di concorrenza all’interno si è alzato. Chi sinora ha giocato meno,  sta crescendo. Ma tutto ciò è sicuramente un bene”.
De Zerbi viene considerato un suo erede.
“Ho rivisto Sampdoria-Palermo, quando sulla panchina rosanero c’era De Zerbi. Era una squadra che praticava lo stesso calcio che oggi propone il Sassuolo. A fare la differenza però è sempre il valore dei giocatori. Io credo che lui abbia un grande futuro”.
Defrel è un ex e sarà carico al massimo.
“Spero non solo lui. Dobbiamo avere una motivazione collettiva, al di là delle rivincite individuali. Buttare il cuore oltre l’ostacolo, riuscire a mantenere questa ottima classifica”.
Giampaolo è anche testimonial di Save the Children.
“Penso sia doveroso esprimere un pensiero per i bambini che soffrono per la malnutrizione. Hanno bisogno di aiuto. Questo weekend è dedicato a loro e alla campagna in loro favore. Invito tutti a mandare un messaggio solidale al 45533. Un piccolo gesto. Ma assai prezioso”.

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Mario Calabresi
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