Serie C, il Monza presenta Brocchi. Galliani: “Ma non è il cocco del presidente”



MONZA – È il giorno di Cristian Brocchi al Monza. L’ex allenatore del Milan, chiamato sulla panchina dei biancorossi dopo l’esonero di Zaffaroni, ritrova Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, ma “non è il cocco del presidente”, assicura con una battuta l’amministratore delegato dei brianzoli che poi ammette: ” L’ho scelto io, ovviamente con l’avallo di Berlusconi”.

QUI PER MERITO – “Ho detto sì perché è importante avere una società solida alle spalle – le parole di Brocchi nel giorno della sua presentazione -, sono entrato al Milan a 8-9 anni e per me è sempre stata una famiglia quella rossonera. Se mi hanno chiamato vuol dire che non c’è soltanto una questione affettiva, ma anche per i miei meriti visto che mi conoscono per quello che ho fatto al Milan, mi conoscono e se puntano su di me per questo progetto ambizioso vuol dire che credono nel mio lavoro. Per un allenatore è importante partire da una buona base tecnica e societaria, le aspettative e le ambizioni sono tante e noi siamo qui per lavorare e far crescere i giocatori. Il fatto che ci sia una società così forte dà delle aspettative superiori al reale cammino della squadra, ma quello di Serie C è un campionato difficile, viene promossa una sola squadra e i playoff sono molto lunghi”.

NO A CAPELLO – Adriano Galliani esclude l’ipotesi di un possibile ruolo di consulente per Capello al Monza: “Non è ipotizzabile al momento”. Sul mercato Galliani si dice pronto “a provvedere a gennaio in base alle richieste del nuovo tecnico”, ammettendo un contatto con Cassano prima del suo ritiro (“ne avevo parlato con Alessandro Moggi”) e il prossimo acquisto di Marco Fossati dal Verona: “Si allenerà con noi, ma l’avvocato Cantamessa mi ha detto di dire che a gennaio vedremo, perché non si può parlare a mercato chiuso”. Infine prezzi del biglietto più basso per portare la gente allo stadio: “Verranno abbassati i prezzi dei biglietti del 50% e continueranno i lavori per portare la capienza del Brianteo a 7500 posti”.


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Mario Calabresi
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