Sette a giudizio per vicenda Shalabayeva – Cronaca


(ANSA) – PERUGIA, 16 NOV – L’ex capo della squadra mobile di
Roma Renato Cortese e l’allora responsabile dell’ufficio
immigrazione Maurizio Improta sono stati rinviati a giudizio dal
gip di Perugia per il presunto rapimento di Alma Shalabayeva.
   
Stesso provvedimento per il giudice di pace Stefania Lavore e
per quattro poliziotti coinvolti ad eccezione di Laura Scipioni
prosciolta “perché il fatto non costituisce reato”. Prosciolti
anche i tre funzionari dell’ambasciata del Kazakistan per i
quali è stata riconosciuta l’immunità diplomatica.
   
Gli indagati sono accusati a vario titolo di sequestro di
persona e falso. Tutti hanno sempre sostenuto la correttezza del
proprio comportamento. L’inchiesta sull’espulsione dall’Italia
di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Muktar
Ablyazov, e della loro figlia Alua è approdata a Perugia per
competenza in seguito al coinvolgimento del giudice di pace
Lavore. La donna e la figlia sono poi tornate in Italia e a
Shalabayeva è stato riconosciuto l’asilo politico.
   

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