Stupro dottoressa, da allora inascoltata – Cronaca


(ANSA) – CAGLIARI, 23 NOV – “Basta guardie mediche-tuguri e
in luoghi abbandonati da Dio, donne e uomini che vi operano non
possono essere lasciati soli a difendersi contro violenze e
aggressioni che sono ormai all’ordine del giorno”. Serafina
Strano, la dottoressa siciliana di 52 anni vittima il 18
settembre del 2017 di sequestro e stupro durante il turno di
servizio di guardia medica di Trecastagni (Catania), è a
Cagliari su invito dell’Ordine dei Medici in occasione della
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. A un
anno e due mesi da quella terribile notte il suo grido di dolore
è sempre più forte ma purtroppo ancora inascoltato.
   
“Non sono solo le profonde cicatrici e ferite impresse
nell’anima a bruciare – spiega all’ANSA – sono rabbia e
delusione per gli appelli caduti nel nulla, verso le istituzioni
ancora sorde alle legittime richieste: più sicurezza nelle
guardie mediche, devono trasformarsi in presidi sicuri e
efficienti, in poliambulatori. Il sistema va profondamente
riformato”.
   

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