Suspiria tra donne, estetica e sabba – Cinema


(ANSA) – ROMA, 29 DIC – In quanto a cura estetica e
approfondimento dei personaggi e temi, ‘Suspiria’ di Luca
Guadagnino, in sala dal 1 gennaio con Videa, non fa rimpiangere
l’originale di Dario Argento. Se nel film di Argento le
ballerine-streghe erano forse solo un pretesto per dare dei
personaggi a un horror, anche se con il sostegno del testo di
Thomas De Quincey, nel remake di Guadagnino la componente
femminile è centrale, ingombrante, totale, sostenuta e voluta.
   
Siamo nella Germania degli anni ’70, in un’accademia di
danza, la Tanz Akademie, alla quale una ballerina americana
Susie Bannon (Dakota Johnson), piena di entusiasmo e talento,
decide di iscriversi. A capo della compagnia, la Markos Tanz
Company, l’algida e luciferina coreografa Madame Blanc (Tilda
Swinton) che sembra tanto Pina Bausch. Ma la scomparsa di alcune
ragazze, e i tanti misteri che lentamente si rivelano nella
scuola, ci portano in maniera diretta dentro il più tradizionale
dei sabba.
   

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