Tentò taglio luce a Renzi, a processo – Cronaca


(ANSA) – PIACENZA, 27 FEB – All’indomani delle dimissioni
seguite alla sconfitta del suo governo sul referendum
costituzionale, il 4 dicembre 2016, Matteo Renzi ha rischiato
anche di restare senza luce nella sua abitazione di Pontassieve:
un piacentino, allora consulente Enel e che oggi si dichiara
innocente, è finito a processo con l’accusa di aver tentato di
far tagliare l’energia elettrica all’abitazione fiorentina
dell’ex presidente del Consiglio. A riportare la singolare
vicenda, che risale appunto al dicembre 2016, è oggi il
quotidiano Libertà di Piacenza.
   
Secondo l’accusa l’imputato, sfruttando la sua professione di
consulente presso Enel, avrebbe prelevato gli estremi
dell’utenza Renzi di Pontassieve, telefonando al call center
dell’azienda dell’energia elettrica e chiedendo la disdetta.
   
Quando i tecnici si presentarono a casa Renzi furono però
fermati prima di procedere al taglio della luce e scattò
un’indagine.
   

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