The complete Beatles songs – Libri


(di Claudia Fascia)
(ANSA) – ROMA, 29 NOV – THE COMPLETE BEATLES SONGS – Gli
aneddoti dietro ogni canzone scritta dai Fab Four, Steve Turner
(EDEL ITALY, 352 PP, 40 euro). E’ di Ringo Starr la paternità
della battuta che ha dato il titolo a A Hard Day’s Night nel
1964, mentre John Lennon la scrisse sul retro di un bigliettino
d’auguri in un piccolo appartamento dietro Cromwell Road a
Londra; Lucy in the sky with diamonds era ispirata a una bimba
di 4 anni compagna di asilo di Julian, il figlio di John, mentre
Eleanor Rigby è un nome inventato, ma che probabilmente
apparteneva all’inconscio di Paul McCartney che da ragazzo
potrebbe aver visto la sua lapide nel cimitero della St. Peter’s
Parish Church a Woolton; Happiness is a warm gun, invece, è il
frutto dell’unione di tre canzoni iniziate da Lennon. E ancora,
chi aveva “solo diciassette anni” e fece “esplodere” il cuore di
Paul? Chi era “Lady Madonna”? Perché Paul era il “Walrus” e cosa
ha ispirato il testo di “Octopus’s Garden” di Ringo?
In “The Complete Beatles Songs – Gli aneddoti dietro ogni
canzone scritta dai Fab Four”, il giornalista musicale ed
esperto dei Beatles, Steve Turner, analizza tutte le 207 canzoni
originali dei Beatles dai Fab Four e i rispettivi testi,
compreso il materiale da Live At The BBC e Anthology I-III, con
un’ampia galleria fotografica e molte foto inedite. Il libro è
pubblicato per la prima volta in Italia in un’edizione
completamente rivista e aggiornata di questo classico sui
Beatles, la cui prima stampa è del 1994 (con il titolo “A Hard
Day’s Write”).
   
“A quasi 50 anni dallo scioglimento della band, quelle
canzoni significano ancora qualcosa per noi. Sono come vecchi
amici che abbiamo incontrato in gioventù e che hanno reso la
vita un po’ più emozionante e facile da affrontare. Proviamo per
loro un grande affetto per tutto ciò che hanno fatto per noi. Ed
è proprio perché proviamo così tanto affetto per loro che ha
senso scoprire da dove provengono”, spiega l’autore anche se poi
avverte che “conoscere cosa ha ispirato le canzoni non le rende
migliori o peggiori. Le canzoni esistono come creazioni a sé
stanti, esaltate dai ricordi legati al momento in cui le abbiamo
ascoltate per la prima volta”.
Steve Turner, nella sua analisi minuziosa, distrugge alcuni
miti ben consolidati e aggiunge una nuova dimensione all’eredità
dei Fab Four: ogni brano è discusso e analizzato, a partire
dalla fonte d’ispirazione, per passare al momento storico
vissuto dalla band, ai rapporti tra i quattro componenti, alla
loro evoluzione artistica e creativa.(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA



TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:









https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cultura_rss.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi