Tumblr rimosso dall’App Store per pedopornografia


DALLO scorso fine settimana Tumblr, la famosa applicazione di microblog che conta circa 400 milioni di utenti, è scomparsa dall’App store di Apple. Nelle prime ore il mistero, poi è arrivata la spiegazione:  la piattaforma è stata rapidamente rimossa perché degli utenti sono riusciti a caricare materiale pedopornografico. Passando dunque le maglie dei filtri automatizzati. Nessun problema tecnico, insomma: l’app è stata volontariamente tolta di mezzo dalla Mela. E ci vorrà un po’ di tempo perché si riveda.
 
I contenuti incriminati sono stati immediatamente rimossi. Tuttavia per rivedere l’app sullo store occorrerà infatti individuare il problema e risolverlo. Affinché nessun genere di contenuto che coinvolga i minori possa trovare spazio. In realtà l’applicazione è stata cancellata fin dal 16 novembre scorso: secondo Download.com la ragione sarebbe stata appunto la diffusione di pedopornografia.
 
La piattaforma, controllata da Yahoo!, ha in seguito confermato le accuse spiegando che mentre ogni immagine caricata dagli utenti è “controllata confrontandola con un database di contenuti relativi ad abusi sui minori” proprio per eliminare ciò che non può e non deve passare, un “controllo di routine” ha scoperto una serie di contenuti che, non essendo censiti nel drammatico ma utile (per la lotta alla pedopornografia online) database di riferimento, è riuscito a passare i filtri. L’applicazione è tuttora disponibile per gli utenti Android su Play Store.
 
Non è la prima volta che Tumblr, più “morbida” di altre piattaforme rispetto a certi tipi di contenuti, finisce in un pasticcio del genere. Ad esempio, fu momentaneamente sospesa in Indonesia lo scorso marzo. Le linee guida di Apple chiariscono senza mezzi termini che tutte le applicazioni disponibili nell’App Store devono disporre di un efficace filtro per eliminare contenuti di questo tipo. Evidentemente quello dell’app di Yahoo! non risponde agli standard di Cupertino.

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Mario Calabresi
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