Vicenda Palau: rettifica disposta dal Tribunale di Milano – Cronaca


(ANSA) – ROMA, 27 FEB – In ottemperanza a quanto disposto dal Tribunale di Milano, l’ANSA pubblica una rettifica riferita a due notizie trasmesse dall’Agenzia il 31 ottobre 2017 e il 28 dicembre 2017, relative ad una vicenda giudiziaria che ha riguardato il signor Pietro Mauro Massimiliano Palau Giovannetti, fondatore e presidente del Movimento per la Giustizia Robin Hood. Questo il testo della rettifica: “In merito alle Notizie ANSA del 31/10/2017 – 28/12/2017: 1) E’ falso che il ns. Presidente “Deve scontare 9 anni, 9 mesi e 25 giorni”, tanto è vero che è stato scarcerato pochi giorni dopo l’illegale arresto dalle A.G. greche, eppoi, lo scorso 23/4/2018, senza che l’ANSA ne abbia dato notizia, nonostante abbia subito 6 mesi di ingiusta detenzione, riconoscendo la Corte d’Appello di Milano una pena residua di poco più di due anni, per cui in un Paese normale dove la legge è veramente uguale per tutti non avrebbe dovuto venire incarcerato neppure un solo giorno! Né avrebbe potuto venire pertanto concesso mandato d’arresto europeo, trattandosi di fatti bagatellari, risalenti ad oltre 27 anni fa e ampiamente prescritti, come previsto dalle Direttive del Ministero di Giustizia e del C.S.M.; 2) E’ calunnioso l’asserito legame con “ambienti dell’eversione di sinistra”, ai quali è sempre stato completamente estraneo; 3) Pietro Palau Giovannetti è un pacifista nonviolento d’ispirazione gandhiana che ha fondato una delle prime ONLUS anticorruzione riconosciute in Italia e non ha mai commesso alcun reato ideologico, né fallimentare, tant’è la sua opera è stata accostata dalla Fondazione Kennedy of Europe a quella di eroi di ieri e di oggi che stanno cambiando il mondo con mezzi pacifici: www.perlagiustizia.org; 4)E’ un human rights defender che si adopera da oltre trenta anni contro la corruzione e le massomafie che soffocano la libertà e la vera democrazia. Solo per questo è stato ingiustamente perseguitato, arrestato e fatto oggetto di una vile campagna mediatica di discredito ad opera di poteri deviati che controllano le istituzioni; 5) E’ falso abbia “oltre 700 procedimenti penali”, in quanto tale dato si riferisce al numero complessivo di casi in cui risulta in larga parte assolto e in altra “parte offesa” per abusi giudiziari afferenti il fallimento pilotato della sua azienda; 6) E’ falso si sia reso “latitante”, tanto che viaggiava coi propri documenti personali, prestando immediato consenso all’estradizione; 7) E’ falso che vi fosse una “sentenza definitiva di condanna a 9 anni e 9 mesi” (da scontare), tanto è vero che il mandato europeo riguardava solo i reati fallimentari con una pena di anni 3 e 4 mesi. Un modo distorto di fare giornalismo senza approfondire i fatti e meglio documentarsi, che fa pensare che finalmente è stato catturato l’imprenditore col record di procedimenti e condanne.
    Ora Pietro è libero ma l’ANSA tace. Un silenzio che puzza di censura e contiguità a quei poteri forti più retrivi che manipolano e inquinano la libera informazione; www.change.org/p/pietropalaulibero”.
   

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