Vicenza, il ritorno di Paolo Rossi: sarà ambasciatore della società


VICENZA –  Paolo Rossi torna al Lanerossi Vicenza, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio e che adesso lo ha nominato ambasciatore della società in virtù dell’esperienza maturata dapprima in campo e negli ultimi anni come manager di grande professionalità. A dare l’annuncio il patron del club, Renzo Rosso, che ha precisato che Pablito “sarà attivo nella vita societaria del club calcistico, sia come ambasciatore della società negli eventi istituzionali e sociali che la vedranno protagonista, sia come membro del consiglio di amministrazione in qualità di consigliere indipendente”. “Oltre ad essere un’icona del calcio italiano e vicentino – il commento di mister Diesel -, Rossi è un ottimo manager, un professionista di lunga esperienza e un grande intenditore di calcio. Per questo motivo lo vogliamo con noi in questa avventura. Sono sicuro che con la sua esperienza e le sue conoscenze, darà un importante contributo al raggiungimento di traguardi sempre più importanti per la squadra”.

PABLITO: “TUTTE LE CARTE PER PUNTARE IN ALTO A VICENZA” – “Ho accettato la proposta di Renzo Rosso – precisa il bomber dell’Italia campione del mondo nel 1982 in Spagna – perché è un imprenditore serio e concreto e perché sono contento di rientrare a far parte di una grande famiglia che non ho mai dimenticato e che ho sempre avuto nel cuore, per quello che mi ha dato e per quello che ha rappresentato nella mia vita e nella mia carriera. Adesso le carte ci sono tutte per costruire il Vicenza del futuro, per fare un ottimo lavoro e raggiungere obiettivi importanti e per far sì che la mia esperienza vincente con questi colori possa ripetersi ancora. Puntare in alto si può, avanti tutta”.

IN BIANCOROSSO CAPOCANNONIERE IN B E POI IN A – Rossi fu trasferito al Lanerossi Vicenza nell’estate 1976, a cui fece seguito la promozione in Serie A con la maglia biancorossa a suon di reti, 21, che gli valsero il titolo di capocannoniere della Serie B. Poi un secondo posto in classifica in Serie A nel campionato 1977/1978 – risultato che occupa un ricordo indelebile nella memoria dei tifosi – e il titolo di capocannoniere con 24 reti.  Il resto è storia nella carriera di un campione che è riuscito nell’impresa di conquistare ogni trofeo e che ha trascinato l’Italia a vincere il Mondiale nel 1982, un palmares che gli è valso un Pallone D’Oro e l’affetto di tutti i tifosi, non solo di quelli biancorossi. Che non l’hanno mai dimenticato e ora sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte, sperando di tornare insieme protagonisti.


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Mario Calabresi
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