Volley, rientro da star per le azzurre; Egonu: “Sento tristezza e felicità insieme”



MILANO –  L’amarezza per la finale Mondiale persa con la Serbia ha già lasciato il posto alla gioia, alla soddisfazione, all’orgoglio. La sensazione, come evidenziato da capitan Chirichella, è che “il futuro sarà azzurro”, ma la condizione necessaria, come sottolinea il ct Mazzanti, è di “usare con attenzione questa popolarità”. La Nazionale femminile di pallavolo, con la medaglia d’argento al collo, viene sommersa da una quantità di affetto invidiabile, al rientro dalla spedizione giapponese. Dopo il boom di ascolti in tv e l’Italia che ha fatto il tifo a distanza, all’aeroporto di Malpensa sono oltre trecento gli appassionati ad aspettare le proprie beniamine, per chiedere un autografo, un selfie o un abbraccio: rimbombano i cori e le parole dell’inno di Mameli, urlate a squarciagola da chi aspetta le “ragazze terribili” come sono state definite le azzurre, accolte con gli striscioni “grazie ragazze” e i volti dipinti con il tricolore.

EGONU: “IL SEGRETO E’ STATO CREDERCI, CON CORAGGIO” – “C’e’ un po’ di confusione, con tristezza e felicità insieme. Non mi aspettavo un’accoglienza così rumorosa: è bella. Non sento il peso delle responsabilità, nonostante i miei 19 anni: non sono da sola, al mio fianco ho un ottimo staff”. Così, ai microfoni di Sky Sport, all’arrivo all’aeroporto di Malpensa, la stella della Nazionale femminile Paola Egonu, premiata come miglior opposto della rassegna iridata in Giappone. “Il segreto è stato crederci. Abbiamo lavorato tanto per tutta l’estate: abbiamo avuto coraggio e ci siamo ‘buttate’ nel Mondiale. La mano con Sylla è nata dall’anno scorso: è un modo di darci forza l’una con l’altra. Siamo felici per i segnali positivi che abbiamo dato. Andremo dal presidente della Repubblica, bello, ma ci servono anche un paio di giorni di riposo ora”, ha aggiunto Egonu.

CHIRICHELLA: “L’ITALIA SI E’ FINALMENTE ACCORTA DI NOI” – Chirichella ha addirittura gli occhi lucidi quando le viene donato un bouquet di fiori, gradito omaggio di una squadra giovanile della zona. “Questa accoglienza è stata molto emozionante, una bella sorpresa. Oggi ci siamo rese conto di aver fatto qualcosa di spettacolare, finché eravamo in Giappone non potevamo davvero capire cosa avevamo smosso qui in Italia. Abbiamo fatto colpo, l’Italia finalmente si è accorta di noi, di cosa siamo in grado di fare, di chi siamo realmente. Anche i miei genitori me lo hanno scritto, era più importante creare tutto questo della medaglia d’oro”. Chirichella non si nasconde ed è ancora più ottimista guardando oltre l’orizzonte: “Il futuro è nostro ma ce lo dobbiamo ancora costruire. Per le Olimpiadi di Tokyo si vedrà cosa saremo in grado di fare, ma almeno le nostre avversarie ora sanno che ci siamo anche noi nel lotto”.

MAZZANTI: “FELICE DEL NUOVO CLIMA MA STIAMO ATTENTI” – Una sensazione condivisa da coach Davide Mazzanti: “E’ vero, il futuro è nostro. Ma non può essere legato a cosa abbiamo ottenuto ma a come lo abbiamo ottenuto. Se cambia quello, cambia tutto. E’ importante tenersi stretto come abbiamo lavorato, i risultati sono belli, fanno audience e aumentano affetto ma dobbiamo staccarci da tutto questo e migliorarci. Ho visto che per strada abbiamo perso qualche concetto nel nostro sistema di gioco, evidentemente dovremo allenarci in maniera diversa per essere ancora più efficaci”. Il commissario tecnico, nel ruolo di papà putativo, svela l’unico consiglio dato alla sua Nazionale in queste ultime 24 ore: “Ho detto loro di usare con attenzione la popolarità che hanno acquisito. Ora abbiamo fatto clamore, basta un soffio per scatenare una bufera. Parlo anche per esperienza personale: è uscito che io avrei detto che basta divertirsi per giocare bene, io dico in realtà che bisogna solo esprimere se stessi in campo”. Il timoniere dell’Italvolley in rosa tira le somme dell’avventura nipponica e guarda anche avanti. “Non avrei mai creduto che le ragazze potessero realizzare tutto questo. Lo scorso anno eravamo usciti dagli Europei in modo ben diverso. Sono molto felice di questo entusiasmo – sottolinea ai microfoni di Sky Sport, all’arrivo all’aeroporto di Malpensa -. Pensavo che potevamo far bene ma le ragazze sono andate oltre ogni rosea aspettativa. Ci sono in cantiere tante idee da portare avanti per continuare quanto di buono abbiamo fatto in questo Mondiale. Siamo felici del nuovo clima che c’è attorno alla squadra azzurra e di questa super accoglienza. Tokyo 2020? Un passo alla volta. Le Olimpiadi sono il traguardo ultimo. Adesso pensiamo alle qualificazioni; poi vediamo”.

FESTA ANCHE A FIUMICINO: “GRAZIE RAGAZZE!” – “Italia, Italia!” e “Grazie ragazze!”: sono i cori che hanno scandito poco dopo le 19 l’accoglienza festosa che, all’aeroporto di Fiumicino, Lucia Bosetti, Carlotta Cambi e Sarah Fahr, rientrate da Tokyo con un volo Alitalia e con l’argento mondiale al collo, hanno ricevuto all’uscita del Terminal 3, dove sono state accolte da personale aeroportuale Adr. Il sorriso ha tolto ormai lo spazio alle lacrime sul volto delle tre azzurre (Monica De Gennaro le aveva salutate poco prima per il transito verso Venezia), commosse e sorprese dall’affetto e dal calore di oltre una cinquantina di piccoli pallavolisti ed accompagnatori della società Volley Pomezia, con in mano tricolori ed indosso magliette azzurre con su scritto “Grazie ragazze”; le hanno “assaltate” con mazzi di fiori e con il loro affetto, assieme agli applausi spontanei di tanti passeggeri. Per loro tante richieste di autografi e selfie.

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Mario Calabresi
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