Warrior, da scritti Bruce Lee la serie – Tv


(ANSA) – ROMA, 12 LUG – Per Bruce Lee fu il sogno di una
vita. Un progetto cullato dalla leggenda delle arti marziali ma
mai andato in porto, un soggetto di poche pagine da cui trarre
una serie tv fra action e denuncia sociale, sulla condizione
degli immigrati cinesi nella San Francisco di fine 1800. Warrior
dal 15 luglio, ogni lunedì su Sky e NOW TV – nasce proprio da
quegli scritti grazie a Shannon Lee, figlia dell’attore e
produttore che intorno ai primi anni 2000, unica erede dopo la
scomparsa del fratello Brandon, morto in un incidente sul set de
Il Corvo, prese in consegna l’archivio del padre e iniziò a
coltivare l’idea di dare un seguito a quel trattamento per una
serie tv. Grazie a lei e a Justin Lin, al quale la Lee si
rivolse per dar forma al progetto del padre, il sogno è
diventato realtà. In 10 episodi da un’ora diretti da Jonathan
Tropper, creatore di Banshee, e prodotta da Cinemax (HBO). Lo
show segue Ah Sahm, un prodigio nelle arti marziali che arriva a
San Francisco dalla Cina in circostanze misteriose

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