West e cowboy, un insolito Andy Warhol – Arte


(ANSA) – CARTERSVILLE, 24 AGO – Andy Warhol e la sua passione
per il West. Per la prima volta una mostra esplora un insolito
Warhol, l’artista affascinato dal mondo dei cowboy. ‘WARHOL and
the WEST’ sarà inaugurata il 25 agosto e rimarrà aperta fino al
31 dicembre al Booth Western Art Museum di Cartersville in
Georgia.
   
Co-curata da Faith Brower del Tacoma Art Museum e Seth
Hopkins, tra le altre cose anche direttore esecutivo del Booth
Museum, ‘WARHOL and the WEST’ è la prima mostra museale che
esplora a fondo l’amore dell’icona della pop art per il West, un
sentimento espresso sia nella sua arte, nei suoi film, i suoi
viaggi, gli oggetti collezionati nonché il modo di vestire.
“WARHOL and the WEST – ha spiegato all’ANSA Hopkins – cerca di
mettere in un unico contesto tutta l’arte di ispirazione Western
prodotta da Warhol, oltre agli oggetti che collezionò o gli
abiti che indossò. Tutto in un unico posto. E’ la prima grande
mostra che si focalizza sull’arte western per inquadrarla nel
contesto di tutta la sua carriera”.
   
La mostra comprende oltre cento pezzi e apre una finestra su
alcuni aspetti poco studiati della sua carriera artistica.
   
“Anche i suoi fan più appassionati – continua Hopkins –
probabilmente non sono a conoscenza del fatto che l’artista
fosse attratto dal West. Tuttavia il West fu un’influenza
costante per quasi tutta la sua vita. Warhol indossava stivali
da cowboy e spesso amava fare viaggi a Taos (cittadina nel
deserto del Nuovo Messico, ndr), Forth Worth (luogo rinomato per
i cowboy in Texas, ndr) e in Colorado. Accumulò, inoltre, una
quantità enorme di oggetti e manufatti degli indiani d’America”.
   
Non a caso, uno dei progetti più significativi poco prima della
sua morte nel 1987 fu la serie ‘Cowboys and Indians’ (cowboy ed
indiani) con 14 soggetti western iconici. Tra questi una
serigrafia di John Wayne. In mostra anche una riproduzione del
famoso ‘Triple Elvis’, in cui per la prima volta Elvis Presley
appare nelle opere realizzate da Warhol. Il cantante e attore
viene rappresentato in posa da pistolero, proprio per cogliere
le caratteristiche principali della sua carriera cinematografica
e sintetizzarle ma anche per ricordare il celebre movimento di
gambe dell’artista.
   

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