YouTube: rimossi 400 canali dopo accuse di pedo-pornografia



YOUTUBE ha chiuso oltre 400 canali e cancellato decine di milioni di commenti che veicolavano contenuti pedo-pornografici soft-core. Non veri e propri abusi ma filmati di bambini ripresi spesso in pose allusive. I numeri arrivano direttamente dall’account Twitter di YouTube, in risposta al commentatore Philip DeFranco, molto seguito sul social network con oltre 1,2 milioni di follower. La piattaforma video che fa capo a Google ha sottolineato l’impegno nell’affrontare il problema, di ampliare il team specializzato nel controllo dei contenuti e di aver segnalato gli account sospetti alle forze dell’ordine.

La segnalazione di contenuti pedo-pornografici era arrivata dal blogger Matt Watson: in un lungo video, pubblicato domenica, ha dimostrato come sulla piattaforma ci sia un “circolo di pedofilia soft-core”, incoraggiato dall’algoritmo, molto facile da individuare. Migliaia di video che, pur senza contenere abusi, “facilitano i pedofili a connettersi l’uno con l’altro”.

Alla scoperta hanno immediatamente reagito alcuni dei maggiori inserzionisti della piattaforma: Walt Disney, Nestlè, Epic Games (e altri ancora) hanno sospeso gli investimenti pubblicitari, anche perché gli annunci scorrevano anche sui video indicati da Watson.




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